Cannabis: ecco dove la compravendita non è legale

dove la cannabis non è legale

Modificato il: 25/02/2020

Il consumo e la vendita di cannabis, si sa, non è legale in tutto il mondo. Scopri quali sono i Paesi in cui la marijuana è proibita


Negli ultimi anni, la questione sulla legalità, sulla compravendita e sul consumo della cannabis ha infervorato ed infuocato considerevolmente l’opinione pubblica internazionale.

Diverse nazioni si sono divise in varie e distinte fazioni, che si suddividono a loro volta su chi approva del tutto, in parte o affatto il possesso e la distribuzione della cannabis, nonché la sua coltivazione ed il suo consumo, in base a modalità e ragioni prettamente definite.

In Italia, ad esempio, è proibito l’utilizzo ricreativo di marijuana, ma è consentito l’uso medico (sotto prescrizione dello specialista) nonché la coltivazione ed il commercio di canapa sativa depotenziata.

Come probabilmente saprai, il mercato di questo prodotto è davvero fiorente, e ne è permessa anche la consegna a domicilio (ad esempio la nostra azienda, Legal Delivery, si occupa di consegnare cannabis light a Milano).

Ma, come hai potuto leggere, la situazione a livello mondiale è davvero variegata.

In questo articolo cercheremo di analizzare e di riportare dettagliatamente tutti i Paesi che hanno deciso di proibire la compravendita ed il consumo della marijuana, almeno per il momento.

In quali Paesi la cannabis è illegale?

Se ti stai chiedendo dove e perché la cannabis sia assolutamente proibita, beh questo è decisamente l’articolo che fa per te.

Inizialmente gli Stati Uniti furono i primi a proibire la coltivazione e l’utilizzo di questa particolare pianta e successivamente si accodarono in questa drastica decisione molti altri Paesi occidentali.

Piccola curiosità: sapevi che recentemente diversi Stati americani hanno legalizzato l’erba? Leggi il seguente articolo per approfondire: “Legalizzazione della cannabis negli USA: ecco tutte le novità“.

Tuttavia, dagli anni Novanta alcuni stati federali e americani, come la California, iniziarono a legalizzarne l’utilizzo ed il consumo, purché fosse a scopo terapeutico.

Parecchie nazioni seguirono l’esempio americano (non potendo ignorare le indubbie proprietà benefiche apportate dalla pianta a livello psicofisico).

Ecco di seguito quali:

  • Australia
  • Perù
  • Regno Unito
  • Canada
  • Italia
  • Germania
  • Grecia

Con il passare degli anni ogni Paese ha deciso di prendere una posizione sulla legalità della cannabis, scegliendo di rendere tale sostanza essenzialmente legale, depenalizzata o assolutamente vietata.

Nell’ultimo caso il suo commercio e il suo utilizzo vengono perseguiti attraverso l’attuazione di pene molto severe e rigide, che spaziano dalle classiche multe fino alla detenzione in carcere o perfino all’esecuzione e al ricevimento di punizioni prettamente corporali e fisiche.

Potrai certamente dedurre che ci sono tuttora dei Paesi che hanno deciso di proibire assolutamente il possesso ed il consumo della cannabis, anche in forma light, in quantità modeste e leggere.

Vengono infatti svolti controlli serrati e rigidi e la concretizzazione progressiva di sanzioni e punizioni molto dure ed inflessibili (fatta eccezione per l’utilizzo terapeutico).

Tra questi compaiono:

  • Romania
  • Francia
  • Croazia
  • Regno Unito
  • Belgio
  • Giappone
  • Grecia
  • Turchia
  • Polonia
  • Albania
  • Andorra
  • Finlandia
  • Bangladesh
  • Città del Vaticano
  • Nuova Zelanda
  • Costa d’Avorio
  • Islanda
  • Irlanda
  • Bahamas

Inoltre, ci sono Stati che ricorrono molto spesso a sanzioni punitive molto pesanti e fatali, come la fustigazione, l’ergastolo, l’ingresso in durissimi campi di lavoro ed adibiti alla rieducazione del condannato e perfino la pena capitale, per qualsiasi quantità ed uso.

Ecco quali:

  • Arabia Saudita
  • Iran
  • Iraq
  • Malesia
  • Cina
  • Birmania
  • Indonesia
  • Brunei
  • Ciad
  • Egitto
  • Eritrea
  • Etiopia
  • Filippine
  • Singapore
  • Giordania
  • Guinea
  • Kenya
  • Kosovo
  • Mali
  • Kuwait
  • Qatar
  • Emirati Arabi Uniti.

marijuana dove è illegale

Tuttavia, ci sono alcuni Paesi nei quali il possesso ed il consumo della cannabis risulta essere illegale ma depenalizzata.

In questo caso il possesso della marijuana non comporta necessariamente il carcere, ma rimane comunque vietata la sua compravendita ed il suo consumo a scopo ricreativo e soprattutto in luoghi pubblici, pena l’effettuazione di multe salatissime e pesanti sanzioni.

Quindi, in questo caso, il possesso di quantità alquanto eccessive di marijuana comporta “soltanto” l’illecito civile e non è particolarmente perseguito e punito dalla legge penale. In diversi casi è inoltre possibile coltivare e commerciare marijuana light.

Tra gli stati aderenti puoi trovare:

  • Italia
  • Svizzera
  • Spagna
  • Portogallo
  • Messico
  • India
  • Brasile
  • Belgio
  • Austria
  • Repubblica Ceca
  • Germania
  • Cile
  • Argentina
  • Perù
  • Russia
  • Paraguay
  • Colombia
  • Ecuador
  • Costa Rica
  • Israele
  • Giamaica
  • parte degli Stati Uniti e dell’Australia.

Probabilmente ti starai chiedendo perché in molti Stati la marijuana sia illegale. Continua a leggere per scoprirlo!

Perché la cannabis è stata proibita in diversi Paesi nel mondo?

Storicamente la marijuana è stata interdetta negli Stati Uniti durante la prima metà del Novecento, precisamente negli anni del proibizionismo.

È stata vietata soprattutto per motivi politici e propagandistici, paragonandola erroneamente ad altre droghe, quali ecstasy, cocaina e crack, e considerandola più dannosa e più euforica dell’alcool, tutto ciò con l’aggiunta di episodi sporadici ed inspiegabili di criminalità nazionale e di cronaca nera.

Da qui gli Stati Uniti hanno consigliato vivamente ed in alcuni casi imposto con la forza ai vari Stati del mondo la proibizione di questa sostanza, dato che era considerata sempre più dannosa e demoniaca.

Tuttavia, sono state svolte negli anni successivi moltissime ricerche scientifiche che hanno dimostrato l’assenza nella marijuana di effetti così nocivi e fatali per l’organismo umano rispetto all’assunzione di altre sostanze dannose, come l’alcool o le droghe pesanti.

Al contrario, i continui e profondi studi e le ricerche scientifiche sulla cannabis e sulla marijuana hanno rivelato che l’assunzione della sostanza non incrementa in alcun modo la psicosi nell’individuo, ma può talvolta causare una grande sonnolenza ed un incredibile rilassamento, enunciando statisticamente e conseguentemente di essere molto più sicure dell’alcool, delle sigarette e dei psicofarmaci.

Innumerevoli Paesi nel mondo, nonostante siano stati dimostrati da molte ricerche scientifiche gli effetti benefici e positivi della droga leggera sull’organismo umano, hanno deciso di rimanere attaccati saldamente all’ideologia e al pensiero del passato.

Non si curano quindi degli effetti benevoli apportati dall’assunzione della sostanza e, allo stesso tempo, delle conseguenze negative e disastrose per l’organismo umano causate da altri prodotti legali ed utilizzati spesso quotidianamente, come l’alcool, gli psicofarmaci e le sigarette.

Ma quali sono gli effetti della cannabis sul nostro organismo? Perché la marijuana viene spesso consigliata in ambito terapeutico?

I benefici terapeutici della cannabis

In generale, la cannabis viene considerata come una sostanza stupefacente, allucinogena, psicoattiva e dannosa per l’organismo umano.

Non è un segreto che, specialmente se assunta in grosse quantità, possa provocare numerosi effetti nocivi e dannosi, quali:

  • tachicardia
  • nausea
  • vomito
  • apatia
  • estrema euforia
  • forte aumento dell’appetito (la cosiddetta fame chimica)
  • amplificazione notevole dei sensi e degli stati d’ansia.

Com’è ovvio, per evitare queste ed altre conseguenze, è importante non abusare della marijuana. Inoltre c’è da dire che l’erba viene generalmente fumata o ingerita per godere di ulteriori effetti, quelli esilaranti e rilassanti (questi ultimi dati dal CBD, cannabidiolo).

È poi importante considerare che gli effetti di questa sostanza sono determinati esclusivamente dalla varietà, o meglio dalla percentuale di CBD e THC in essa contenuti. Non a caso le varietà utilizzate in ambito terapeutico sono strettamente selezionate e controllate a tal proposito.

Infatti il principio attivo CBD, non alterando l’attività neuronale, ha il potere di affievolire ed annullare gli effetti negativi del principio attivo THC. Non solo: il cannabidiolo presenta effetti antidolorifici, antidepressivi, rilassanti ed incredibilmente positivi per il proprio organismo.

Per questo motivo la marijuana viene frequentemente consigliata e considerata importante per i pazienti che presentano malattie neurologiche

Ad esempio nei casi di fibromialgia e lupus (e in altre patologie che provocano forti sofferenze) viene utilizzata per controllare il dolore, mentre nei casi di epilessia per attenuare gli spasmi muscolari involontari.

Bisogna chiaramente regolare la quantità da assumere: è il medico, in questi casi, ad indicare il dosaggio esatto.

In definitiva, quali sono i Paesi che vietano assolutamente l’utilizzo della cannabis e della marijuana?

Ricapitolando, eccoti la lista completa dei Paesi dove attualmente la cannabis e la marijuana risultano essere assolutamente proibite sanzionate pesantemente per qualunque tipo di quantità e di utilizzo:

  • Albania
  • Afghanistan
  • Algeria
  • Andorra
  • Angola
  • Antigua
  • Arabia Saudita
  • Armenia
  • Azerbaigian
  • Bahamas
  • Bahrain
  • Bangladesh
  • Barbados
  • Belau
  • Bielorussia
  • Birmania
  • Benin
  • Bhutan
  • Botswana
  • Brunei
  • Bulgaria
  • Burundi
  • Burkina Faso
  • Ciad
  • Cina
  • Città del Vaticano
  • Repubblica del Congo
  • Costa d’Avorio
  • Cuba
  • Emirati Arabi Uniti
  • Eritrea
  • Etiopia
  • El Salvador
  • Fiji
  • Filippine
  • Egitto
  • Francia
  • Gambia
  • Gabon
  • Giappone
  • Giordania
  • Guatemala
  • Gibuti
  • Guinea
  • Grenada
  • Groenlandia
  • Guyana
  • Hong Kong
  • Haiti
  • Honduras
  • Indonesia
  • Iraq
  • Iran
  • Irlanda
  • Islanda
  • Isole Marshall
  • Isole Salomone
  • Kenya
  • Kazakistan
  • Kosovo
  • Kiribati
  • Kuwait
  • Kirghizistan
  • Laos
  • Lettonia
  • Libano
  • Libia
  • Liberia
  • Lituania
  • Liechtenstein
  • Macao
  • Madagascar
  • Malawi
  • Malesia
  • Maldive
  • Mali
  • Mauritania
  • Mauritius
  • Marocco
  • Micronesia
  • Mongolia
  • Monaco
  • Montenegro
  • Mozambico
  • Namibia
  • Nicaragua
  • Nepal
  • Niger
  • Oman
  • Nigeria
  • Panama
  • Polonia
  • Repubblica Centrafricana
  • Romania
  • Ruanda
  • Repubblica Dominicana
  • Saint Lucia
  • Saint Vincent
  • Samoa
  • Senegal
  • Seychelles
  • Serbia
  • Sierra Leone
  • Singapore
  • Siria
  • Slovacchia
  • Somalia
  • Sudan
  • Taiwan
  • Svezia
  • Suriname
  • Tanzania
  • Tagikistan
  • Timor Est
  • Trinidad
  • Togo
  • Tonga
  • Tunisia
  • Turkmenistan
  • Tuvalu
  • Venezuela
  • Uganda
  • Ungheria
  • Yemen
  • Zambia
  • parte degli Stati Uniti, dell’India, dell’Australia e della Nuova Zelanda.

In conclusione, la marijuana è una droga leggera, economica e portatrice di considerevoli effetti (positivi e negativi), dipendenti essenzialmente dall’uso specifico che ne vorrai fare.

La maggioranza dei Paesi sparsi nel mondo la vieta con fermezza e rigore, mentre un’altra fetta significativa approva il loro utilizzo per diversi scopi, soprattutto terapeutici, purché si rispettino appieno ed adeguatamente le regole ed i principi fondamentali dell’ordine pubblico e del buon costume, evitando in tal modo di finire in guai seri.